Home Page > Province > Cremona > Soncino: visita alla città Domenica, 14 Marzo 2010 
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Una visita alla città di Soncino (I)

All'intersezione dei due assi del nucleo urbano fortificato si apre Piazza del Comune, contornata quasi interamente da portici e parte del complesso dei più significativi edifici pubblici di Soncino.
Edificio dominante ed uno degli elementi caratteristici del panorama soncinese è la Torre civica a pianta quadrata, che si eleva dal vecchio Palazzo Pretorio, di cui sono ancora visibili solo alcune porzioni.
Sullo stesso lato orientale della piazza, interventi successivi hanno sovrapposto all'architettura originale una facciata di impronta veneta-minore sormontata da una coppia di "mori" alla maniera di piazza S.Marco in Venezia, dono della Serenissima durante due brevi periodi del suo dominio su Soncino.
Sul limite meridionale, dietro il municipio odierno, la chiesa di S.Giacomo costituisce un cospicuo esempio di architettura romanico-lombarda, tuttora evidente nonostante gli interventi barocchi del Sei e Settecento. Particolarmente significativi il campanile ettagonale e le vetrate di frate Ambrogino da Tormoli, realizzate nel 1495.
Ad oriente della chiesa, il convento domenicano che ebbe fra i suoi priori Michelangelo Ghisleri di ritorno dalla Sorbona, destinato a divenire Pio V, il Papa animatore della Lega cristiana che sconfisse la flotta ottomana a Lepanto, poi santificato soprattutto per l'impegno nell'attuazione degli indirizzi di recupero morale tracciati dal Concilio Tridentino.
La Pieve, dedicata a S.Maria Assunta, fu rimaneggiata dopo il terremoto del 1802 ed ampliata verso la fine dell’800 ad opera dell'arch.Maciachini. Al suo interno conserva pregevoli dipinti e sculture, ma l'opera di gran lunga più importante è la tela di Matthias Stom, un caravaggesco fiammingo a lungo attivo a Roma, a Napoli e in Sicilia, rappresentante “Vespasiano che fa liberare Giuseppe Flavio dalle catene”, un dipinto tutto giocato sul contrasti di luce e sul forte contenuto emotivo della grazia insperata che viene concessa per liberalità dell'imperatore.
Più a settentrione, si trova la Casa degli Stampatori, ora sede del museo della Stampa e del Centro Studi Stampatori Soncino; essa è ritenuta tradizionalmente la sede della stamperia ebraica soncinese, una delle prime e più insigni, voluta intorno al 1480 da Israel Nathan, dotto rabbino e guida della comunità ebraica stabilitasi a Soncino anni prima per concessione degli Sforza.
Dopo il periodo di attività soncinese, che vide la realizzazione di splendide edizioni, l'attività fu continuata in numerose altre città italiane e dell'oriente; l'ultima traccia degli stampatori Soncino li segnala al Cairo ormai nella seconda metà del XVI sec.

la visita continua ...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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