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Soncino

Soncino si trova a nord di Cremona ed è tuttora cinta dai bastioni delle difese sforzesche e dominata dalla possente rocca.
L'antico “Castrum” si ritiene fondato dai Goti nel IV secolo. Al tempo del dominio bizantino in Italia, Soncino venne compresa nel territorio di Bergamo e i Longobardi, nuovi invasori, ne fecero un feudo militare.
Intorno al '600 fu aggregata alla diocesi di Cremona. Subì il suo primo sterminio neI 773 ad opera dell'esercito di Carlo Magno.
Risorta a nuova vita economica e politica nell'XI secolo e affermatasi in Comune rurale agli inizi del XII, Soncino fu acquistata da Cremona dai conti di Bergamo nel 1118 e quindi eretta in borgo franco e a baluardo contro i Milanesi e i Bresciani.
Dopo le distruzioni di Lotario II nel 1136, di Federico Barbarossa nel 1186 e dei Milanesi nel 1193, venne ricostruita e ripetutamente contesa da Cremonesi e Bresciani per il possesso del passo sull'Oglio e relativo pedaggio, poi assegnato ai Soncinesi dalla convenzione del 1224.
Travagliata dalle lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini, subì il ventennale dominio del ghibellino cremonese Buoso Dovara (1247-67). Per la verità, furono i Soncinesi ad eleggerlo Signore e non disinteressatamente: infatti, il Dovara era Podestà dei mercanti cremonesi e la forte borghesia locale, arricchitasi con la produzione e il commercio dei pannilana, trovò in lui un valido interprete delle loro istanze economiche e sociali.
Nel 1259 i Soncinesi, al comando di Giovanni Turcazzano, presero parte alla battaglia di Cassano d'Adda contro Ezzelino da Romano.
Il tiranno ferito e vinto fu portato a Soncino, ove morì nel carcere sotterraneo dell'Antico castello dopo alcuni giorni di agonia (8 ottobre 1259).
Sciolta dal dominio cremonese nel 1306, dopo un breve periodo di autonomia, passò nel 1332 sotto la signoria Visconti, che ne confermò, salvo alcune riforme, gli antichi statuti. L'appartenenza alla signoria milanese si protrasse con gli Sforza, tranne i due brevi periodi sotto la Repubblica di Venezia(1432-38 e 1441-48). Occupata nuovamente dai Veneziani, con il trattato di Blois, nel 1499 e dai Francesi, con la battaglia di Agnadello, nel 1509, passò nel 1536 agli Spagnoli, che la eressero in marchesato, concesso in feudo da Carlo V alla famiglia milanese degli Stampa.
È questo il periodo in cui Soncino, dall'antico splendore, inizia la sua lenta ma inesorabile parabola discendente: economica, sociale e politica.
I Franco-Piemontesi posero fine, nel 1859, alla dominazione austriaca, succeduta a quella spagnola nel 1707.

la storia continua ...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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