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La
zona a nord-ovestdi Crema è una zona scarsamente abitata ed è
caratterizzata dalla presenza di acque risorgive e ampie distese di
campi coltivati. I paesi toccati dall'itinerario presentano un aspetto
tipicamente rurale con alcune importanti presenze artistiche. Partendo
da piazza Rimembranze si percorre il lungo viale di Santa
Maria in pista ciclabile fino ad arrivare al santuario di Santa
Maria della Croce, il più importante monumento rinascimentale
della città.
Aggirata la chiesa si abbandona la statale per Bergamo e si imbocca a
sinistra via
Battagio. La si percorre per un centinaio di metri
fino all'incrocio con via Mulini, così chiamata per la
presenza dei mulini che sfruttavano la forza della roggia Morgola,
dove ancora si conservano alcune ruote per quanto non più
funzionanti. La strada passa vicino al piccolo cimitero di Santa Maria
e quindi si restringe fino a diventare pista ciclabile affiancata alla
statale 591 per Bergamo.
Si prosegue per ancora due chilometri
passando oltre la Torre dei Zurli, interessante edificio settecentesco
a scopo rurale ma di pregevole architettura con corte e oratorio, Si
abbandona quindi la strada al primo incrocio a sinistra (via
Pertini) ormai nella parte residenziale dell'abitato di Pianengo
che si costeggia per tutto il margine occidentale fino ad incontrare
la piccola strada asfaltata (via Campagnola) che con percorso
tortuoso porta a Campagnola, antica località fondata dai
benedettini della comunità di San Benedetto in Crema che misero a
coltura il suo territorio. La loro presenza è ancora evocata nei nomi
della cascina Badia e della cascina Torchio, alludenti alle grange
monastiche e ai lavori che vi si praticavano. Superato il ponte sul
Rino, dove si vede la torretta dell'oratorio dell' Immacolata,
costruito nel 1621,si svolta a sinistra in direzione di Cremosano.
La strada costeggia la cascina Badia e dopo due chilometri percorsi
nella campagna supera la linea ferroviaria ed entra nell'abitato di
Cremosano per via Mazzini, sulla quale si aprono antichi cascinali,
alcuni di interesse architettonico essendo l'origine del paese, al
pari di Campagnola, favorito dall'opera di bonifica del territorio
varata dai benedettini e dunque legata all'economia rurale. La chiesa
parrocchiale dedicata alla Maddalena, conserva dell'antico edificio
solo la parte absidale con stucchi, affreschi e tele di scuola
cremasca del Seicento. Superata la piazza si arriva all'incrocio con
la strada per Caravaggio, dove sorge un bell'oratorio con
grazioso campaniletto in cotto; si percorre questa strada per un altro
chilometro superando il rondò con la Melotta fino a Trescore.
Si svolta alla prima sinistra in via Magri, quindi a destra
passando di fronte al municipio e a un oratorio, e di nuovo a destra
dove appare lo svelto campanile della chiesa parrocchiale di
Sant'Agata. L'imponente struttura, costruita nel 1757/59 in forme
grandiose, è caratterizzata dalla facciata in cotto dai mussi profili
e dall'andamento concavo-convesso. L'interno presenta un grandioso
invaso coperta da cupola a calotta su pennacchi, con quattro altari
laterali, due per parte, sfondati entro nicchie
con quadrature
architettoniche. I monumentali piloni che sostengono la cupola sono
aperti da vani e da scenografici coretti, Nel 1767 venne
splendidamente decorata da un'èquipe di stuccatori, pittori figuristi
e pittori quadraturisti.
il viaggio continua ... |