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Il
Parco del Serio si trova a nord di Crema e per poterlo visitare si
possono utilizzare tre itinerari alternativi. Si può decidere di
percorrere l'anello più breve di 18 km (di cui 5 in sterrato) che si
ferma a Casale (interamente a ridosso del fiume), quello
intermedio per Camisano e Vidolasco (25 km), o quello più
lungo per Camisano e Castelgabbiano (30 km) percorrendo
anche strade sterrate. Per questo motivo è consigliato l'uso della
bicicletta. Chi volesse tuttavia usare l'automobile può seguire lo
stesso percorso da Crema a San Carlo e scendere a piedi
alla Palata Menasciutto; quindi, passato il ponte di Sergnano e
visitato l'oratorio del Binengo, prendere la statale 591 Bergamo Crema
per tornare in città.
L'itinerario parte da piazza Rimembranze a Crema e oltrepassato
il ponte sul Serio imbocca via Brescia che si percorre per
lungo tratto superando il canale Vacchelli fino all'oratorio di
Santa Maria della Pietà, dove ha termine l'abitato di San
Bernardino. Qui si svolta a sinistra per via Riccogo, stretta
strada di interesse ambientale che con percorso tortuoso tra rogge e
canali porta alla località Castello dove si trova l'oratorio
dedicato a San Carlo. L'edificio è di forme semplici e al suo
interno non possiede altro che la statua lignea del santo nella
nicchia sull'altare, tuttavia la sua antica origine (1620) testimonia
della precoce diffusione anche nella campagna cremasca del culto del
santo vescovo milanese che era stato canonizzato solo dieci anni prima.
Dall'oratorio di San Carlo si prende ora la via sterrata che scende a
sinistra verso il Serio, Al bivio si svolta ancora a sinistra fino a
raggiungere l'ex cava della Frera, oggi risanata in ambiente
lacustre con sponde orlate di vegetazione. Ritornati al bivio si
continua per la sterrata a destra che conduce alle rive del fiume.
Inizia qui la riserva regionale "Palata Menasciutto"
dal nome della roggia che vi ha origine in un ambiente naturalistico
dove si sono conservati boschetti di pioppo, ontano, robinie, salici e
specie arbustive quali biancospini, sambuchi, rose selvatiche. Sulla
destra un sentiero che supera un ponticello conduce alla morta che si
segue tra campi e pioppeti, circondata da fitta vegetazione, fino a
raggiungere l'abitato di Ricengo passando davanti alla cappelletta
dei Morti del Serio, ricostruita nel 1855 su una memoria più
antica, per onorare le spoglie dei caduti della battaglia del 18
ottobre 1705 quando l'esercito del Principe Eugenio di Savoia cercò
di forzare il passo del fiume contro l'esercito del maresciallo di
Vendôme.
il viaggio continua ... |