Home Page > Province > Cremona > Il parco del Serio Venerdi, 3 Settembre 2010 
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Il parco del Serio (I)

Il Parco del Serio si trova a nord di Crema e per poterlo visitare si possono utilizzare tre itinerari alternativi. Si può decidere di percorrere l'anello più breve di 18 km (di cui 5 in sterrato) che si ferma a Casale (interamente a ridosso del fiume), quello intermedio per Camisano e Vidolasco (25 km), o quello più lungo per Camisano e Castelgabbiano (30 km) percorrendo anche strade sterrate. Per questo motivo è consigliato l'uso della bicicletta. Chi volesse tuttavia usare l'automobile può seguire lo stesso percorso da Crema a San Carlo e scendere a piedi alla Palata Menasciutto; quindi, passato il ponte di Sergnano e visitato l'oratorio del Binengo, prendere la statale 591 Bergamo Crema per tornare in città.
L'itinerario parte da piazza Rimembranze a Crema e oltrepassato il ponte sul Serio imbocca via Brescia che si percorre per lungo tratto superando il canale Vacchelli fino all'oratorio di Santa Maria della Pietà, dove ha termine l'abitato di San Bernardino. Qui si svolta a sinistra per via Riccogo, stretta strada di interesse ambientale che con percorso tortuoso tra rogge e canali porta alla località Castello dove si trova l'oratorio dedicato a San Carlo. L'edificio è di forme semplici e al suo interno non possiede altro che la statua lignea del santo nella nicchia sull'altare, tuttavia la sua antica origine (1620) testimonia della precoce diffusione anche nella campagna cremasca del culto del santo vescovo milanese che era stato canonizzato solo dieci anni prima. Dall'oratorio di San Carlo si prende ora la via sterrata che scende a sinistra verso il Serio, Al bivio si svolta ancora a sinistra fino a raggiungere l'ex cava della Frera, oggi risanata in ambiente lacustre con sponde orlate di vegetazione. Ritornati al bivio si continua per la sterrata a destra che conduce alle rive del fiume.
Inizia qui la riserva regionale "Palata Menasciutto" dal nome della roggia che vi ha origine in un ambiente naturalistico dove si sono conservati boschetti di pioppo, ontano, robinie, salici e specie arbustive quali biancospini, sambuchi, rose selvatiche. Sulla destra un sentiero che supera un ponticello conduce alla morta che si segue tra campi e pioppeti, circondata da fitta vegetazione, fino a raggiungere l'abitato di Ricengo passando davanti alla cappelletta dei Morti del Serio, ricostruita nel 1855 su una memoria più antica, per onorare le spoglie dei caduti della battaglia del 18 ottobre 1705 quando l'esercito del Principe Eugenio di Savoia cercò di forzare il passo del fiume contro l'esercito del maresciallo di Vendôme.

il viaggio continua ...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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