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Situata in prossimità della riva sinistra dei
Po, al confine con la provincia di Piacenza, Cremona è punto di convergenza di alcune importanti direttrici del traffico della
Padania, che la collegano a Piacenza (a
ovest), a Mantova (a est), a Brescia (a nord), a Crema e a Milano (a nord-ovest).
Importante centro dei Galli Cenomani, fu conquistata dai Romani nel 222 a.C. e da essi tramutata in un prospero emporio commerciale e in un munita piazzaforte per la conquista
della valle Padana. Colonia romana di diritto latino dai 218 a.C. e municipium
dal 90 a.. C., fu rilevante nodo stradale e fluviale.
Nel 69 d.C. sostenne le truppe di Vitellio e, per questo, venne distrutta da Vespasiano (che però in seguito la fece ricostruire).
Investita dall'invasione dei Longobardi e parzialmente distrutta nel
603, fu ricostruita nell'VIII secolo con due centri contrapposti: la
città vecchia, entro le mura romane, e la città extramurale o Città
Nova.
Divenne libero comune nel 1098 affermando così la propria
autonomia politica e amministrativa che difese per tutto il corso del
XII secolo sia a fianco dell'imperatore che alleata ai Comuni delle
città vicine per controbattere l'espansione di Milano.
La Cattedrale, anche se è stata modificata nei secoli successivi, è
l'esempio più significativo della nuova realtà comunale insieme
all'intero complesso della piazza.
La crisi comunale ed i falliti tentativi di instaurare una signoria
spinsero la città nell'orbita di Milano e dei Visconti. L'atto di
sottomissione alla città meneghina risale al 1344.
Cremona fu la dote che Bianca Maria Visconti portò a Francesco Sforza
il giorno del loro matrimonio nella città il 25 ottobre 1441.
La mite dominazione viscontea e il Rinascimento arricchirono la città
di palazzi, privilegiando le decorazioni in cotto. Nel frattempo in
Cremona fioriva una scuola pittorica ad opera di artisti quali i
fratelli Campi, Bembo e Boccaccio Boccaccino.
Il grande musicista Claudio Monteverdi nacque a Cremona nel
1567 dando origine ad una lunga tradizione musicale ancora viva oggi,
che raggiunse la sua massima fioritura nel secoli XVII e XVIII con la
produzione liutaria di Andrea e Nicolò Amati, Giuseppe Guarneri
e soprattutto Antonio Stradivari.
La lunga dominazione spagnola prima e austriaca poi coincise con la
massiccia conversione degli investimenti locali in beni fondiari,
dando origine all'attuale condizione economica basata principalmente
sull'agricoltura e sull'allevamento.
Il 12 giugno 1859 terminò la dominazione austriaca con l'ingresso in
Cremona delle truppe franco-piemontesi.
Oggi è centro industriale, incentrato soprattutto attorno all'industria alimentare (salumi, torroni,
mostarda, paste, olio e latticini). Attivi sono anche i settori rnetalmeccanico (macchine agricole), del legno, tessile, chimico,
petrolchimico e dell'abbigliamento.
Come contro commerciale la città si avvale di un capace porto fluviale ed è destinata a vedere incrementato il proprio traffico una volta completata la costruzione dell'idrovia per Milano.
Dal punto di vista urbanistico, un ricordo dell'origine romana è costituito dalla planimetria a scacchiera della rete viene della zona centrale, mentre il centro storico, medioevale, gravita attorno alla piazza del Comune, ove sono i principali
monumenti della città (il duomo, il battistero, il Torrazzo, il palazzo del Comune, la loggia dei Militi).
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